Benvenuta/o! - Parrocchia San Giusto, Porcari

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Perché a catechismo?

Nuovo e antico


La situazione attuale di pluralismo e di secolarizzazione insieme alle difficoltà organizzative che affrontiamo,
non è la fine del cristianesimo, ma di un certo tipo di cristianesimo.
Di quel cristianesimo, cioè, nel quale
non si poteva essere altro che cristiani: la fede dovuta, scontata, obbligata.
Questa situazione ha dato prova di valore, ma anche di molti limiti.
Senza giudicare il passato, è importante capire che
non sta finendo il cristianesimo, ma la sua forma sociologica.
Camminiamo verso un tempo nel quale le persone, proprio perché immerse in un pluralismo culturale e religioso, sempre più sceglieranno se essere cristiane o meno.
La cultura attuale, infatti, non trasmette più la fede, ma la libertà religiosa.
I cristiani di domani sentiranno la loro fede come una grazia in più rispetto al loro percorso umano.




Sentiranno che la fede nel Signore Gesù è la grazia di poter vivere la propria vita animati dallo Spirito Santo, lieti di essere in mezzo a uomini e donne che la pensano diversamente, e sempre pronti a rendere ragione della speranza che è in loro.
La peggior risposta a questa situazione è quella della nostalgia.
Per servire da intelligenti il Vangelo occorre, con termine calcistico, “
giocare d’anticipo” e non “di rimessa”.
Giocare “
di rimessa” significa procedere con una pastorale e con una catechesi che tenta di arginare le perdite, di limitarsi a rallentare l’allontanamento dei cristiani di tradizione dalla Chiesa, di lavorare per riportare le cose come erano prima.
Ma
lo Spirito Santo non indugia mai in un posto.
Giocare d’anticipo”, significa impiegare la propria passione evangelica e le proprie energie per servire ciò che lo Spirito Santo sta da tempo preparando.
Con uno sforzo di immaginazione possiamo intravvedere almeno tre tratti essenziali:

  • Una proposta di libertà: cristiani non si nasce, si può diventarlo”;
  • Una proposta di gratuità: senza insinuare il sospetto che quello che facciamo è perché i destinatari della nostra azione diventino cristiani e discepoli”;
  • Una proposta di maternità:non più una catechesi delegata ad addetti, ma l’azione di una comunità credente, che mentre genera figli alla fede viene lei stessa rigenerata”.


Giovedì 3 novembre 2011

ore 21: Incontro dei genitori dei ragazzi nati nel 2004 (locali di San Giusto)


Venerdì 4 novembre 2011

ore 21: Incontro dei genitori dei ragazzi nati nel 1999 (locali di San Giusto)


Sabato 5 novembre 2011

ore 15: Incontri di catechesi delle fasce Discepoli (anni 2002/2003 nei locali Cavanis) e Apostoli (anni 2000/2001 nei locali San Giusto)
ore 18-22,30: Inizio catechesi Famiglia Giacomo: S. Messa, cena porta e condividi, giochi, musica, preghiera, saluti

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