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Il Presepe 2011 di Luca Bianucci

Missioni

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Cari Amici ed Amiche della Parrocchia S.Giusto,
la festa di Natale come ogni anno ci ricorda la nascita di Gesù Cristo e ci invita ad una trasformazione che non sia solo evidenziata da un vestito nuovo o dal ricevimento di un bel regalo, ma bensì da un cambiamento di vita, per un’esistenza più umana, alla ricerca dei veri valori e di una vita felice.
La crisi mondiale, che colpisce soprattutto i cosidetti paesi del “primomondo”, ci deve far riflettere e soprattutto ci deve disporre ad un reale cambiamento di stile di vita.
Vedendo questa crisi dal Brasile, un paese in crescita (anche se non più come negli anni scorsi), dove ancora esiste analfabetismo, dove 12 milioni di famiglie sopravvivono con sussidi governativi, ecc.........., possiamo dire che la crisi non esiste. Ma come può essere, direte voi...... Ebbene un popolo che da sempre con poco, con molte carenze, ha saputo sopravvivere, ha saputo dare un significato alla sua esistenza, ha sempre amato il fatto di vivere, può sembrare impossibile che in Europa si viva situazioni di miseria, di grandi crisi.
Ed in questo popolo da sempre che soffre ma trova senso e gioia nel vivere, vorrei semplicemente fare una analogia tra il Presepe di Natale e il nostro impegno socio pastorale, nella realtà amazzonica in Rio Branco.
Il
progetto Estrela da Manha, per donne con problemi di droga e alcool, conclude questo 2011, con la piacevole realtà di sette donne in piena fase di recupero e il completo recupero e reinserimento sociale, di una donna, madre “solteira” (senza un compagno o marito) di tre figli: e tutto questo in appena un anno e quattro mesi di progetto. Maria madre di Gesù, che nella notte Santa di Betlemme non trovò una porta che si aprisse per lei, è il simbolo di queste donne, madri, emarginate dalla società, ma che ritrovano dignità, forza di vivere, nuovi orizzonti, in questo importante progetto.
La casa di accoglienza Souza Araujo, per hanseniani (lebbrosi), ridando ogni anno vita nuova, nuovi ambienti di relazione, sempre più momenti di inserimento nella società, a questi nostri fratelli e sorelle, martoriati da questa piaga che è la lebbra. Ebbene come i pastori nella notte della nascita di Gesù, considerati gli utimi degli ultimi in quell’epoca, questi nostri fratelli e sorelle del Souza Araujo, vivono una vita migliore, più dignitosa, più umana.
I giovani, gli adulti che tentano uscire dal tunnel della droga e dell’alcool, attraverso il
progetto Arco Iris, sempre più riescono a terminare il loro cammino di recupero e grazie al momento della terza fase di trattamento, dove c’è il rinserimento lavorativo realizzato nella struttura agricola del Souza Araujo, si inseriscono di nuovo dopo nel tessuto lavorativo. E come San Giuseppe che grazie al suo lavoro di falegname permise la crescita del bambino Gesù, così anche loro possono tornare a vivere, sognare ed essere felici in famiglia. E l’aspetto ancor più bello, è che oggi la Diocesi di Rio Branco ha tra i suoi dipendenti, gli Arley, Antonio, Francisco, Itamar, ecc.....,ex dipendenti che hanno fatto il cammino nell’Arco Iris e che oggi sono persone nuove.
Ed infine il
Gesù bambino, che possiamo trovare in ciascuno dei 1500 volti dei bambini e bambine delle nostre Scuoline. Come Gesù povero e emarginato in una mangiatoia, così anche questi nostri piccoli fratelli e sorelle, vivono questa realtà di emarginazione, di mancanza di propspettive, solo per il fatto di vivere in una periferia urbana. Ebbene sempre più queste nostre scuoline offrono ambienti umani e sani di crescita, uno sviluppo educativo marcato per il fatto di entrare nella scuola primaria pubblica già sapendo leggere e scrivere, oltre naturalmente all’aspetto preventivo di passare la giornata in un ambiente protetto e sano, cercando sempre più di ridurre il numero dei tristemente famosi, “meninos de rua latino americani”.
Ma perchè questo Presepe sia completo, non possiamo dimenticare l’arrivo dei
Re Magi. Tutti voi che con il vostro appoggio solidale concreto, con il vostro costante ricordo, con la vostra preghiera, rendete possibile la realizzazione di questi progetti in favore di chi realmente necessita: ebbene sentitevi Re Magi perchè lo siete davvero!
E come i Re Magi affrontarono un lungo cammino, numerose difficoltà, vari ostacoli per incontrare Gesù, mai venga meno questa predispozione e questa voglia di incontrare giorno dopo giorno, Colui che da senso all’esistenza e ci permette, riferendomi all’inizio di questa lettera, di superare ogni crisi, grande o piccola che sia.
Un fraterno e caro saluto a tutti quanti e Buon Natale,
Luca Bianucci

Rio Branco, Acre – Brasile, 7 dicembre 2011


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