Missioni
Quella bandiera, quella terra martoriata...
e i ponti gettati da Vittorio
di Donatella Lessio, Charitas Baby Hospital, Betlemme
Quel mattino mentre percorrevo le strade di Bulciago non avevo la minima idea di che cosa sarei riuscita a dire, ma non ero preoccupata di questo: sapevo che anche il silenzio sarebbe stato più loquace di qualsiasi parola.
A me bastava far sentire alla mamma di Vittorio, in quel loro momento difficile e doloroso, la mia vicinanza e quella delle sorelle della mia fraternità.
Volevo far sentire loro quella solidarietà che è propria di chi è “unito” dal dolore e dalla sofferenza per la perdita di una persona cara.
Non abbiamo solo parlato di Vittorio: ci siamo scambiati racconti carichi di bene, di amore, di umanità, di pienezza, di tenerezza ma anche di coraggio, determinazione.
Mentre si parlava, una bandiera palestinese in corridoio, che io vedevo molto bene, mi ha sempre “tenuto compagnia”; di tanto in tanto la guardavo come se quel simbolo di una terra tanto martoriata e a noi cara, accomunava me e Vittorio, oltre che la passione per i più deboli e indifesi.
Ascoltavo e parlavo; raccoglievo e consegnavo; sorridevo e piangevo.
È così che la stretta di mano iniziale, alla fine è diventata un abbraccio. Con questo gesto tanto umano e divino abbiamo lascito la casa di Vittorio consapevoli che lui, continua a costruire ponti di umanità anche da lassù!