Missioni
Rio Branco, 12 marzo 2012
Cari amici ed amiche, un caro saluto!
La situazione nell'Acre sta migliorando anche se il fiume Acre è tornato a salire sia nella capitale Rio Branco, così come in altri comuni dello Stato.
Venerdi scorso, 9 marzo, sono stato a Brasileia, 240 Km da Rio Branco, uno dei comuni più colpiti dal disastro naturale. In quel comune anche la sede della Parrocchia, Nossa Senhora das Dores, è stata colpita, come potete percepire per alcune immagini di dentro e fuori la Chiesa.
Brasileia è una città "fantasma" che a poco a poco cerca di ritornare alla vita normale, anche se la pioggia e il nuovo innalzamento del fiume, non promette niente di buono: in quello stesso giorno nel primo pomeriggio di nuovo un forte acquazzone.
Continuerò a tenervi informato in questa realtà che "mistura" (mischia) alle sfide socio pastorali, questa grande azione solidale con chi è rimasto colpito dalla calamità.
Un fraterno saluto.
Luca





Rio Branco, 6 marzo 2012
Cari amici e amiche un caro saluto!
La situazione piano piano sta migliorando, soprattutto perché il fiume Acre si é abbassato e poco a poco si abbassa sempre piú.
In questo momento sta iniziando la fase della pulizia delle strade e nelle case che sono in piedi, e le famiglie poco a poco cominciano a tornare a casa.
Noi come comunitá cristiana continuamo con la nostra azione solidale. Troverete alcune immagini allegate, di venerdí scorso, quando abbiamo consegnato generi alimentari e materiale di pulizia. Tutto questo viene fatto in collaborazione con la Defesa Civil (equivalente della Protezione Civile), con la presenza della primeira dama, moglie del Governatore dello Stato dell´Acre (al centro nelle foto), segnale dell´unione tra Stato e societá civile nello sforzo di alliviare la sofferenza delle persone colpite dalla calamitá naturale.
Adesso veramente lo sforzo si concentra nel dare supporto a chi puó ritornare in casa, ma che avendo perso tutto o quasi, necessita di.........tutto (generi alimentari, materiale di pulizia e di igiene personale, vestiti, ecc......). Chi non puó ritornare a casa, e che continua negli alloggiamenti degli sfollati, si continua con l´assistenza primaria. E poi, conforme anche le possibilitá che avremo, poter offrire qualcosa di concreto per chi deve ricominciare la propria vita senza niente.
Tutto questo nella speranza che non ricomincino le piogge, come qualche metereologo aveva preannunciato nei giorni scorsi.
Un caro saluto a tutti quanti e vi terró informati sull´evolversi (speriamo sempre per il meglio) della situazione qui nell´Acre.
Luca
P.S.: E visto che molti mi hanno chiesto come poter collaborare, ricordo i seguenti conti correnti:
1) Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno,
IBAN 51 N 06200 13701 000000150384.
Intestato ad Arcidiocesi di Lucca – Ufficio Missionario,
Causale “emergenza alluvione Rio Branco 2012”
2) Conta da Diocese de Rio Branco:
Banco do Brasil
Agência: 0071-X
Conta corrente: 100.000-4
CNPJ: 14.346.589/0001-99
3) Banco do Brasil
Diocese de Rio Branco fundo Solidariedade:
Agência: 0071-X
Conta corrente: 48.011-8
CNPJ: 14.346.589/0001-99





Grave alluvione Stato nello dell’Acre in Brasile: la diocesi di Rio Branco completamente allagata
È drammatica la situazione nella diocesi di Rio Branco (Acre-Brasile) a seguito di una incessante alluvione che da due settimane imperversa sulla zona: 10 città su 22 sono state colpite, circa 135mila persone hanno avuto danni alle abitazioni dalle esondazioni di fiumi e torrenti, nella città di Rio Branco 3 parrocchie sono alluvionate, Chiese e canoniche sono state abbandonate, alcuni quartieri della città sono ancora isolati, persi contatti con alcune zone del territorio. La diocesi di Rio Branco sta collaborando con la protezione civile brasiliana e i due missionari lucchesi Luca Bianucci e don Massimo Lombardi stanno coordinando alcuni interventi.
La voce ai due missionari lucchesi: Nelle email pervenute all’Ufficio missionario diocesano si legge: <<10 città su 22 sono state colpite dall’alluvione nello stato dell’Acre. Su una popolazione complessiva di circa 732.793 persone la protezione civile stima che 134.924 hanno subito dei danni a causa delle esondazioni. Nelle città di Brasiléia e Rio Branco è stato decretato lo stato di calamità naturale. Si stima che solo a Rio Branco le persone colpite dall’alluvione sono circa 102.503>> e prosegue don Massimo Lombardi <<la pioggia incessante ha compromesso irrimediabilmente le vie di comunicazione interne isolando interi quartieri e costringendo le famiglie a scappare di casa abbandonando tutto. Alcune delle nostre comunità sono irraggiungibili, perché completamente allagate. Nella città di Rio Branco 3 parrocchie (S.Sebastião, Cristo Libertador e Imaculada) hanno avuto grandi problemi: la parrocchia Immaculada (dove si trova il quartiere Taquari) e la casa parrocchiale sono state sommerse dall’acqua ed i sacerdoti (un haitiano, e due francesi) sono stati costretti a fuggire nella Casa del Clero>>. Continua Luca Bianucci <<la città di Brasileia è al 95% sott´acqua, compresa la canonica e la Chiesa, manca energia elettrica e le comunicazioni sono interrotte. Ad Assis Brasil, le case (tra cui la canonica) sono diventate piccole isole in mezzo all’acqua. A Boca do Acre, Stato di Amazzonia, ma che appartiene alla diocesi di Rio Branco, da più di una settimana abbiamo perso i contatti con i due dei nostri sacerdoti. Si assiste a una forte mobilitazione di tutta la società civile e dei diversi apparati di assistenza nel disperato tentativo di fronteggiare questo difficile momento che sta mettendo in ginocchio un intero stato>>.
I progetti avviati e sostenuti dalla Diocesi di Lucca in Brasile spaziano dal campo educativo a quello sanitario, nello specifico gli interventi puntano rispettivamente alla lotta contro l’abbandono infantile per promuovere percorsi di accoglienza e formazione dei bambini di strada e lotta contro la lebbra, fenomeno ancora in crescita in Brasile, per combattere la stigmatizzazione e l’esclusione sociale.
A fronte di questa situazione la diocesi di Lucca, attraverso il Centro per la Cooperazione Missionaria si è attivato per costituire un fondo di solidarietà, su cui versare il proprio contributo.
Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno,
IBAN 51 N 06200 13701 000000150384.
Intestato ad Arcidiocesi di Lucca – Ufficio Missionario,
Causale “emergenza alluvione Rio Branco 2012”
Per ulteriori informazioni vedere anche il sito di uno dei più importanti telegiornali del Brasile, il Rede Globo: http://g1.globo.com/jornal-nacional/noticia/2012/02/moradores-do-acre-sao-castigados-com-maior-cheia-da-historia-do-estado.html
Luca
5 marzo 2012





20 giorni di alluvione.
Le acque del fiume ora cominciano a diminuire.
Le acque hanno lasciato 9 Comuni in situazione di emergenza o calamità pubblica. Più di 140mila persone soffrono le conseguenze di questa storica alluvione.
Circa 8mila persone sono ancora ospiti di accampamenti improvvisati.
La capitale Rio Branco, è la località più flagellata: 38 quartieri nell'area urbana e 14 comunità della zona rurale.
Ora comincia la terza tappa: la ricostruzione.
La solidarietà continua!
Don Massimo Lombardi
4 marzo 2012





Cari Amici ed Amiche,
eccomi di nuovo a voi in questo 29 febbraio, dove finalmente una giornata senza pioggia e con il fiume Acre che é cominciato a calare di qualche centimetro.
Ieri la situazione dell´alluvione é stata la pagina principale del telegiornale piú importante qui in Brasile, quello della Rede Globo.
Cliccando in questo link potete assistere al video trasmesso ieri sera nel telegiornale: http://g1.globo.com/jornal-nacional/noticia/2012/02/moradores-do-acre-sao-castigados-com-maior-cheia-da-historia-do-estado.html
E noi come Diocesi e nelle varie parrocchie, siamo in prima linea. Alcune delle nostre parrocchie sono anche loro in situazioni drammatiche.
Qui a Rio Branco soprattutto tre parrocchie (S.Sebastião, Cristo Libertador e Imaculada) hanno grandi problemi. Quest´ultima, parrocchia Immaculada (dove si trova il quartiere Taquari di cui parla il servizio nel telegiornale della Rede Globo), la casa parrocchiale é stata sommersa ed i sacerdoti (un haitiano, e due francesi) costretti a fuggire nella Casa del Clero.
Nell´interno la cittá di Brasileia é 95% sott´acqua, compresa la canonica e la Chiesa: e manca energia elettrica e comunicazioni telefoniche.
In Assis Brasil, le case (tra cui la canonica) sono diventate piccole isole.
In Boca do Acre, Stato di Amazzonia, ma che appartiene alla Diocesi di Rio Branco, dove il telegiornale di ieri sera mostrava l´immagine aerea, da piú di una settimana siamo senza comunicazioni con i due sacerdoti presenti la.
Un caro saluto e speriamo che la pioggia abbia dato una vera tregua.
Luca
Rio Branco, 29 febbraio 2012
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Cari amici ed amiche, anche stanotte abbiamo passato una notte di continua pioggia, anche se il livello del fiume (rio Acre) continua stabile.
Qui sotto dati della catastrofe naturale che é successa e sta succedendo, che ha colpito 10 comuni acreani (su un totale di 22 comuni) e ben 134.924 persone, secondo gli ultimi dati di questa mattina.
"O Estado do Acre teve dez cidades afetadas pela enchente. Rio Branco e Brasiléia foram às cidades mais atingidas e foram as que tiveram decretado Estado de Calamidade Pública.
Os prefeitos de Assis Brasil, Brasiléia, Epitaciolândia, Xapuri, Porto Acre, Rio Branco, Santa Rosa, Sena Madureira e Manoel Urbano decretaram estado de emergência, diferente de Cruzeiro do Sul, onde a cheia não causou grandes prejuízos. A população do Acre é de cerca de 732.793 pessoas, segundo dados do IBGE. A estimativa da Defesa Civil, é que 134.924 pessoas foram atingidas pelas cheias dos rios. Somente em Rio Branco, a estimativa é de 102.503 atingidos."
Ma nonostante questa grande sofferenza, é importante trovare la sensibilitá e solidarietá di tante persone che volontariamente collaborano con il proprio tempo o con donazioni di materiale e finanziarie.
E vorrei sottolineare anche il compito importante a cui la Diocesi di Rio Branco é stata chiamata fin dalla scorsa settimana.
Il Banco do Brasil ha aperto un conto corrente SOS Enchente Acre, e si é rivolta a noi come entitá di fiducia e con tutti gli aspetti finanziari, contabili in ordine. Addirittura avevano pensato anche al Rotary di Rio Branco, ma non aveva tutto in ordine. Per cui come potete trovare nel link: http://www.contilnet.com.br/Conteudo.aspx?ConteudoID=16674, ed in copia qui sotto, la Diocesi di Rio Branco é stata ritenuta un´entitá sicura e di fiducia, insieme con la Defesa Civil (Protezione Civile), per ricevere donazioni in denaro, per poi immediatamente comprare e ripassare agli sfollati, quello di piú necessario.
Depósitos ou transferências (destinos confiáveis):
Conta da Defesa Civil:
Caixa Econômica FederalAgência: 3320 – Estação Experimental
Operação: 006Conta: 71-7CGC: 63.608.947/0002-80
Nome: Coordenação Estadual Defesa Civil
Conta da Diocese de Rio Branco:
Banco do Brasil
Agência: 0071-X
Conta corrente: 100.000-4CNPJ: 14.346.589/0001-99
Tra l´altro la Diocesi ha sempre aperta una conta corrente, per qualsiasi eventuale necessitá, sia a livello locale, che per tragedie extra territoriali, come fu quando ci fu il terremoto devastatore in Haiti. E questa conta, é la seguente:
Banco do Brasil
Diocese de Rio Branco fundo Solidariedade:
Agência: 0071-XConta corrente: 48.011-8CNPJ: 14.346.589/0001-99
Un caro saluto e speriamo che il cielo possa essere un po´ piú clemente e terminare con questa pioggia.
Luca
28 febbraio 2012
Cari amici ed amiche, la situazione dell´allagamento a Rio Branco ed in altri Comuni dell´Acre continua drammatica.
Oggi ancora pioggia anche se il livello del fiume a Rio Branco si é abbassato alcuni centimetri, la situazione non é per niente tranquilla.
Vi metto di seguito notizie sul numero di famiglie colpite dall´allagamento, che nella sola Rio Branco é di quasi 100.000 persone!!
Luca
Rio Ranco, 27 febbraio 2012
Sono giá dieci giorni che le acque dei fiumi aumentano, arrivando a metri 17,64.
Speriamo che tra una settimana le acque comincino a diminuire.
Ma certamente questa calamitá ha giá provocato danni incalcolabili alle cittá e alla campagna.
Un abraço a todos a até com melhores notícias.
padre Massimo
26 febbraio 2012





Cari amici ed amiche, il martedi di Carnevale purtroppo non ha portato il sole, ma una pioggia che continua a mantenere lo stato di allerta in tutta la città.
Comunque nonostante la presenza della Defesa Civil, dell'esercito, è bello vedere il coinvolgimento della popolazione acreana sia con donazioni in materiale (soprattutto vestiti, magliette, pannolini per bambini, latte, ecc.......) e anche dedicando il proprio tempo, in azioni di solidarietà con le persone colpite da questa situazione drammatica.
E soprattutto questa dedicazione volontaria viene fatta lontano dai riflettori, e dalle macchine fotografiche e di televisione, come qualcuno fa questione di fare.........
Assurdo cercare di avere un ritorno dal punto di vista politico o di visibilità mediale, usando la sofferenza di altre persone.
Di seguito alcune immagini fatte durante questa giornata piovosa.Un caro saluto a tutti e siate vicini al popolo acreano con il vostro pensiero e con la preghiera.
Luca
PS.: Vi invio anche alcune immagini di uno dei centri per persone senza tetto, fatte da Deuselina, che anche ieri è stata tutta la giornata, per la Secretaria di Assistencia Sociale
Rio Branco, 22 febbraio 2012





Cari amici ed amiche, ecco gli ultimi dati di oggi pomeriggio della Defesa Civil, la nostra Protezione Civile:
Oltre a questa situazione, la città di Brasileia (240 Km da Rio Branco al confine con la Bolivia - chi è stato in Acre in visita sicuramente ricorda la città), è sott'acqua per il 95% e senza energia.
In allegato una foto di Brasileia sott'acqua e l'acqua che ha invaso la Gameleira, la "passeggiata lungofiume" di Rio Branco.
Un abbraccio
Luca
Rio Branco, 21 febbraio 2012





L'Acre sta affondando sotto le acque dei fiumi.
A Rio Branco il livello dell´acqua aumenta di otto centimetri il giorno e migliaia sono le persone fuori di casa, concentrate tutte in locali di accoglienza.
É la maggior allagazione di tutta la storia.
Inhapari nel Perú si trova già tutto sott'acqua, compresi gli haitiani che cercano di passare nel Brasile.
Assis Brasil, Brasileia, Sena, tutto allagato.
Le acque del Riozinho, dello Xapuri, non riescono a entrare nel Fiume Acre. Il fiume Acre non riesce a entrare nel fiume Purùs.
Ogni ora esce una comunicazione sulla crescita del livello delle acque.
Don Massimo Lombardi
Rio Branco 20 febbraio 2012
Attualmente sono circa 4.300 persone senza tetto in un totale di 45.000 che sono affettate in alcuna maniera dall'inondazione.
Sono giorni del festivo di Carnevale che si protrarrà fino a mercoledi delle Ceneri, ma la situazione è molto ocomplessa.
Ti allego alcune immagini di oggi.
Un abbraccio
Luca
Rio Branco, 20 febbraio 2012
Qui in Rio Branco è stato di allerta massimo: piove a giorni e zone della città sono inondate.
Più di tremila persone fuori di casa.
Alcune comunità nostre sono irragiungibili.........
Ti mando alcune immagini che ho fatto ieri e questa mattina.
Un abbraccio e una buona domenica.
Luca
Rio Branco, 19 febbraio 2012




